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Mercato tradizionale vs Network Marketing

Aggiornamento: 20 mar 2021

Abbiamo parlato in altri articoli di un nuovo sistema di distribuzione che fa del consumatore il proprio fulcro portante: un consumatore che da "passivo"diventa "attivo" grazie all'opportunità di guadagnare e trarre diversi benefici dalla promozione del prodotto.


Mercato tradizionale vs Network Marketing  Abbiamo parlato in altri articoli di un nuovo sistema di distribuzione che fa del consumatore il proprio fulcro portante: un consumatore che da "passivo"diventa "attivo" grazie all'opportunità di guadagnare e trarre diversi benefici dalla promozione del prodotto.  Ma come funziona questo meccanismo?


Ma come funziona questo meccanismo?


Per capirlo, bisogna analizzare il mercato nel quale è inserito, che non si basa più sull'industria come nel mercato tradizionale, ma sull'informazione.

La rivoluzione industriale rovesciò l'economia precedente, portando i contadini ad abbandonare le campagne per trasferirsi in città a lavorare come operai nelle fabbriche.


Per tutto il secolo scorso, i grandi brand hanno dominato il mercato proponendo al consumatore i loro prodotti, invogliandolo con pubblicità sempre più raffinate e convincenti. I produttori erano la parte "attiva" che immetteva il bene sul mercato e, i consumatori la parte "passiva" che lo comprava.


Rivoluzione Digitale


Ma con l'avvento di internet questo rapporto si è rovesciato: il consumatore ha oggi accesso a una quantità enorme di informazioni che lo hanno reso più cosciente, critico e selettivo; allo stesso tempo ha la possibilità di acquistare ciò che vuole in tutto il mondo, scegliendo tra i competitor internazionali di ogni brand.


Nella vecchia economia l'attività svolta dalle industrie aveva come obiettivo l'efficienza, e per ottenerla l'impresa veniva gestita in modo gerarchico, con un direttore generale che impartiva ordini ai manager che a loro volta controllavano gli operai.


In questo nuovo periodo economico, invece, ci si basa sulla Rivoluzione Digitale e sulla gestione delle informazioni, e non basta più che un'impresa sia efficiente per essere competitiva sul mercato globale.


Pensaci: cos'hanno in comune oggi le più grandi aziende del mondo? Amazon, Facebook, Airbnb... Su cosa fondano il proprio business?


Semplice: sulla condivisione di beni, di servizi e di informazioni.


-Amazon, la più grande piattaforma di vendita al mondo, non vende prodotti propri (tranne poche recenti eccezioni);

-Uber, la più grande piattaforma di taxi al mondo, non possiede auto proprie;

-Airbnb e Booking, le più grandi piattaforme di alloggi e hotel al mondo, non hanno camere d'albergo;

-Facebook e Instagram, le più grandi piattaforme di contenuti al mondo, non producono contenuti propri.


Tutte si basano sulla connessione tra gli utenti e sulla condivisione di beni, informazioni e servizi. È questo il business del presente, un business fatto di persone proprio come il Network Marketing.


Per questo motivo è definito anche Sharing Economy, cioè un modello di economia basato sulla condivisione. In italiano viene tradotto con "economia collaborativa".


sharing economi: economia collaborativa


Ma la cosa davvero interessante è un'altra: in questa tipologia di attività c'è la possibilità di distribuire i guadagni tra gli utenti.




Se vuoi saperne di più scrivimi sarò a tua completa disposizione.

https://www.lavorodigital.net/contatti


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